libera traduzione di http://www.catswhocode.com/blog/19-ffmpeg-commands-for-all-needs
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Mi è capitato che, a causa di un probabile malfunzionamento della scheda grafica, quando avvio il mio portatile con LinuxMint (praticamente Ubuntu) appena parte il sistema grafico il sistema si impianta e non posso far altro che spegnere e riaccendere la macchina.
Il problema nel mio caso riguarda sicuramente l’accelerazione grafica della scheda ATI Mobility Radeon X700 che quando viene avviata manda il blocco la GPU (l’unità di calcolo grafico).
A questo punto è necessario avviare il sistema in una modalità che potrebbe ricordare la modalità provvisoria di windows, che nel mondo linux viene chiama failsafe.
Per farlo bisogna avviare il sistema tenendo premuto il tasto shift sinistro della tastiera fino al comparire del menù iniziale di GRUB. Tra le voci selezionabili dovrebbe esserecene una che riporta appunto la scritta failsafe. Utilizzando quella il sistema si avvierà utilizzando tutti i driver di base standard più comuni tra cui quelli della scheda video senza accelerazione grafica. In questo modo il sistema è perfettamente funzionante e permette eventualmente di trovare soluzione ai problemi riscontrati.
Avete mai provato ad editare uno spartito testo+accordi di una canzone usando dei normali editor di testo? Se volete mettere gli accordi sopra le parole dovete lasciare lo spazio di un riga, quindi con l’ausilio della barra spaziatrice o del tasto TAB sistemare gli accordi sopra le parole nella giusta posizione.
Di per se non è comodissimo se poi avete la sfortuna di cambiare programma di editing, o anche solo versione di alcuni (ad esempio se passate da office 2003 a 2007) può succedere che questo allineamento si perda e vi ritroviate a dover risistemare le giuste posizioni a manina….
L’ideale in questo caso è avere un bel file PDF che però è rigido e poco incline alle modifiche.
Per mia comodità personale ho realizzato uno script PHP che dato in pasto un banalissimo file testo crea il file PDF relativo. La logica è molto semplice, è sufficiente scrivere il testo della canzone ed inserire gli accordi tra due parentesi quadre nel punto esatto in cui deve essere posizionato l’accordo, anche se in mezzo ad una parola.
Ad esempio:
[F]Yesterday [Em7] all my trou[A7]bles seemed so f[Dm]ar away
[Bb]now I ne[C7]ed a place to h[F]ide away [C]oh I bel[G7]ive in ye[Bb]sterd[F]ay
E’ sufficiente fare l’upload di un file testo come l’esempio per ottenere lo spartito testo e accordi in PDF.
La pagina del progetto è questa:
sono apprezzati commenti!
XBMC significa X-Box Media Center. Originariamente creato per questa console è oggi una validissima alternativa al blasonato Windows Media Center per l’amato pinguino. Si presenta con un grafica molto accattivante ed un interaccia utente elegante, pratica e molto flessibile. Permette le personalizzazioni e molte configurazioni.
Per installarlo è sufficiente eseguire i seguenti comandi:
sudo apt-get install python-software-properties pkg-config
sudo add-apt-repository ppa:team-xbmc
sudo apt-get update
sudo apt-get install xbmc xbmc-standalone
sudo apt-get update
Ricordatevi che scaricherà qualcosa fra i 150 e i 200 MB!
Alla fine potrete gustare video, audio e foto presenti nel vostro HD a pieno schermo e con una interfaccia unica e originale.
Quando ci autentichiamo in un sito, tramite le classiche textbox utente e password, il browser solitamente chiede se si vuole salvare la password o meno. In caso affermativo alla prossima richiesta di credenziali troveremo le due textbox già compilate. Ovviamente la password sarà occultata da asterischi (o pallini). E’ possibile visualizzare il contenuto della text box con un trucco semplicissimo.
Andate nella pagina in cui c’è la testbox della password compilata. Quindi nella barra degli indirizzi sostituire tutto l’indirizzo con il seguente codice
javascript:(function(){var s,F,j,f,i; s = “”; F = document.forms; for(j=0; j<F.length; ++j) { f = F[j]; for (i=0; i<f.length; ++i) { if (f[i].type.toLowerCase() == “password”) s += f[i].value + “n”; } } if (s) alert(“Passwords in forms on this page:” + s); else alert(“There are no passwords in forms on this page.”);})();
Comparirà a video un finestra con la password in chiaro!
Se installando un normalissimo pacchetto con l’installatore di pacchetti di ubuntu dovesse comparire il messaggio:
Richiede l’installazione di pacchetti non fidati: L’azione potrebbe richiedere l’installazione di pacchetti da sorgenti non autentificate
aprire un terminale, digitare
sudo apt-get update
e riprovare…. di solito la faccenda si risolve.
Per riversare i video della mia videocamera panasonic gs-330 (con miniDV) utilizzo il collegamento via firewire.
Come software di videomontaggio utilizzo OpenShot Video Editor ma per l’acquisizione dei video mi trovo bene con Kino.
Il problema è che spesso kino non vede la porta firewire. Questo perchè di default il modulo apposito non è caricato e a volte mancano i diritti in lettura sulla porta in questione. Per risolvere digitare i seguenti comandi
sudo modprobe raw1394
sudo chmod 777 /dev/raw1394
Per qualche strana ragione, dopo un aggiornamento automatico della mia ubuntu 10.04 mi son trovato con la scheda di rete disattivata e nessun applet grafica per la sua configurazione…. mah…
In ogni sappiamo benissimo che i tool grafici sotto linux sono solo vie alternative per arrivare ai comandi di shell e ai file di configurazione che sono il vero cuore del sistema e da cui si fa TUTTO. Il problema di fondo è che usando i tanto comodi tool grafici ci si dimentica spesso delle funzionalità più elementari del sistema.
La chiave per la configurazione ed attivazione della scheda di rete è il comando ifconfig. Il comando dato senza parametri mostra le schede di rete attualmente attive. Nel mio casoil responso era:
lo Link encap:Loopback locale
indirizzo inet:127.0.0.1 Maschera:255.0.0.0
indirizzo inet6: ::1/128 Scope:Host
UP LOOPBACK RUNNING MTU:16436 Metric:1
RX packets:2122 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
TX packets:2122 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
collisioni:0 txqueuelen:0
Byte RX:71447 (71.4 KB) Byte TX:71447 (71.4 KB)
Questo significa che l’unica scheda di rete che vede è quella cosidetta di loopback che non è una vera scheda ma è il pc stesso (localhost). Si tratta di una scheda di rete fittizia che identifica la nostra stessa postazione e che serve per tutti i servizi locali. Con il comando
ifconfig – a
verranno invece visualizzate tutte le schede di rete presenti nel sistema, anche quelle disattive. Nel caso più comune la scheda di rete ethernet principale è identificata dalla sigla ETH0.
Il mio scopo era attivarla ed assgnerle indirizzo IP, subnet mask e gateway.
Ecco i comandi che ho digitato per eseguire le operazioni:
sudo ifconfig eth0 10.248.97.148 netmask 255.255.254.0 up
sudo route add default gateway 10.248.96.1
Il primo comando attiva la scheda eth0 assegnandole ip e netmask specificati mentre il secondo imposta il defautl gateway ovvero l’indirizzo del router di default da utilizzare per tutte le connessioni esterne alla nostra sotto rete.
Entrambi i comandi devono essere eseguiti con privilegi di amministratore da cui il comando sudo iniziale.
Le moderne fotocamere digitali ci permettono di fare scatti a profusione senza il vincolo di spesa imposto dai vecchi rullini. Spesso si torna casa dalla vacanze con parecchio materiale da scaricare ed archiviare negli hard disk di casa.
Probabilmente ognuno ha il suo metodo per archiviare: crea cartelle per evento oppure per anno e mese degli scatti o qualsiasi altra organizzazione che permetta di archiviare e ritrovare gli scatti all’occorrenza.
I file jpeg prodotti dalle comuni macchine digitali hanno nomi del tipo DSC_0134.jpg ovvero composti da una sigla ed un numero progressivo. Questo tipo di denominazione presenta 2 problemini:
- Il nome della foto è assolutamente scollegato dal contenuto della stessa, dal momento in cui è stata scattata e non offre nessuna informazione inerente lo scatto.
- Può dare origine a conflitto di nomi. Ovviamente il numero progressivo non va avanti infinitamente, ad un certo punto la numerazione rincomincia. Ciò accade anche in concomitanza della formattazione delle schede di memoria o può succedere anche nel momento in cui utilizziamo più schede per archiviare il nostro materiale o anche nel momento in cui scambiamo gli scatti con i nostri eventuali compagni di vacanza.
Personalmente non amo avere file con lo stesso nome seppur in cartelle diverse perchè mi capita spesso di fare dei lavori sulle foto o farne una selezione per lo sviluppo e quindi metterle tutte in una pennetta o comunque in una stessa cartella.
ORmai tutte le fotocamere digitali, anche le più datate, inseriscono nel file jpg le cosiddette informazioni EXIF, ovvero una serie di dati relativi allo scatto. Questi dati possono variare tra diverse marche e modelli di fotocamera ma in generale comprendono informazioni tipo:
- Marca della fotocamera
- Modello fotocamera
- Orientametno foto
- Data e ora dello scatto
- Dimensioni dell’immagine
- Tempo di esposizione
e molti altri ancora. In generale una informazione che comunemente si trova è la data e ora dello scatto.
Una soluzione ai sopraesposti problemi del nome del file per le foto potrebbe essere rinominare gli scatti in base a data e ora. Gli scatti che avvengono nello stesso secondo dovrebbero essere rari, limitatamente a situazioni di autobraketing o di multiscatto sportivo. Ad ogni modo l’idea è di estrarre da ogni file data e ora dello scatto, rinominarlo secondo il formato AAAAMMGG_HHMMSS più un eventuale numero progressivo per scatti avvenuti nello sesso secondo.
Per fare tutto ciò in automatico ho preparato un script php che fa proprio questa operazione.
AVVERTENZE:
1. Lo script è stato concepito in ambiente LINUX. Essendo in php può girare tranquillamente anche in ambiente windows avendo però l’accortezza di cambiare il comando di rinominazione dei file. Sotto Linux è
mv <nomefile> <nuovonome>
mentre in ambiente windows dovrebbe essere
ren <nomefile> <nuovonome>
2. Ovviamente per funzionare deve essere installato nel sistema php e in particolare l’interprete da riga di comando;
3. Prima di avviare lo script sulle vostre collezioni di foto, create una cartella di test e copiateci qualche file per provare che tutto vada correttamente a buon fine. Personalmente NON MI ASSUMO RESPONSABILITA’ circa un uso errato o sconsiderato dello script!
L’utilizzo è semplice:
collocatevi nella cartella che contiene gli scatti e digitate
./renphotobyname *.JPG
ed automaticamente i file verranno rinominati. Eventualmente è possibile anche utilizzare lo script specificando singoli nomi di file senza caratteri jolly:
./renphotobyname nome1.jpg nome2.jpg nome3.jpg
oppure specificando tutto ciò che è presente in cartella:
./renphotobyname *
Lo script si preoccuperà di saltare automaticamente le cartelle e segnalare i file da cui non è possibile ricavare dati EXIF.
In azienda abbiamo una fotocopiatrice e stampante di rete Canon IR2018. Di per se il prodotto non è esaltante ma è quello che passa il convento. Ho provato a configurare la stampante in questione andando su
Sistema –> Amministrazione –> Stampa
Quindi selezionando il bottone AGGIUNGI, poi la voce STAMPANTE DI RETE e digitando l’indirizzo IP della stessa.
Nella lista di driver che il sistema propone trovo proprio la Canon IR2018. La procedura di configurazione va a buon fine ma di fatto quando provo a stampare qualsiasi documento compresa la pagina di prova il PC dice che il lavoro è stato inviato ma la stampante non da segni di vita e non stampa proprio nulla.
Per risolvere la questione ho scaricato il file Canon iR2018 UFRII/UFRII LT Printer Driver v.2.00 for Linux.
Dopo averlo scompattatato ho installato i file deb in esso contenuti (nel mio caso la versione a 32 bit)
cndrvcups-common_2.00-2_i386.deb
cndrvcups-ufr2-uk_2.00-2_i386.deb
e quindi nella fase di installazione della stampante, dove viene chiesto il driver da usare ho selezionato la voce
Canon –> iR 2018 UFRII LT Vers. 2.0
Ora va che è una viola!
AGGIORNAMENTO:
su Ubuntu 11.04 la precedura di installazione dei due file DEB da un errore per dipendenze mancanti: in particolare dice che mancano i pacchetti cupsys e gs-esp.
Le due dipendenze mancanti non sono però soddisfacibili da packet manager quindi, per aggirare il problema ho installato i due file deb da riga di comando specificando le seguenti opzioni:
sudo dpkg -i –ignore-depends=cupsys,gs-esp cndrvcups-common_2.00-2_i386.deb
sudo dpkg -i –ignore-depends=cupsys cndrvcups-ufr2-uk_2.00-2_i386.deb
Per ora sembra funzionare bene comunque.