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Installare Cinnamon su Ubuntu 11.10

Cinnamon è l’ambiente grafico derivato da Gnome 3 e sviluppato dal team di Linux Mint, apprezzatissima distribuzione derivata da Ubuntu.

Fondamentalmente Cinnamon unisce le novità di Gnome 3 mantenendo però una impostazione tradizionale con la barra delle attività in basso e bottone menù delle applicazioni. Inoltra offre un migliore livello di personalizzazione rispetto al Gnome 3 (anche se su questo versante lo gnomo sta facendo progressi)

Per provarlo sulla propria Ubuntu 11.10 è sufficiente digitare il seguenti comandi

sudo add-apt-repository ppa:merlwiz79/cinnamon-ppa

sudo apt-get update

sudo apt-get install cinnamon cinnamon-session cinnamon-settings

A questo punto per vedere cinnamon in azione è necessario terminare la sessione corrente e ricollegarsi selezionando Cinnamon dalla schermata di login premendo sull’icona dell’ingranaggio presente in alto a destra della casella in cui si inserisce la password.

Le primissime impressioni sono di una grafica ben curata e pulita. Dopo qualche mese di utilizzo di gnome 3 veder tornare sul mio desktop la barra in fondo con le finestre attive da una sensazione di ritorno a casa anche se su G3 mi ero ormai abituato a farne senza.

Per ora mi sembra un poco più lento rispetto a G3 ma proverò ad usarlo per qualche settimana e poi si vedrà.

 

 

 

Linux from Scratch – PARTE 1

Linux from scratch significa fondamentalmente Linux da Zero. Si tratta di un progetto finalizzato a dare tutte le informazioni necessarie per costruirsi in casa la propria distribuzione Linux partendo dalla base. Ci sono tante distribuzioni in giro, tutte validissime, oreintate ai più disparati compiti e alcune di loro offrono un elevato grado di personalizzazione….. quindi….. perchè mai qualcuno dovrebbe sentire l’esigenza di costruirsi una distro da zero!?

Le risposte a questa domanda sono diverse.

Ovviamente non c’è un vero bisogno di sviluppare una propria distribuzione giacchè il panorama offre davvero tanto ma costruire da zero una propria installazione linux permette di:

1) Conoscere in profondità tutti gli aspetti principali del sistema operativo

2) Farsi un’ottima esperienza di costruzione di un S.O.

3) Attivare tutti e solo quei software effettivamente utili sapendo, per ognuno di loro, cosa fanno e perchè. Spesso nelle distribuzioni preconfezionate troviamo tanto software installato che non useremo mai o servizi attivi che di fatto non sfruttiamo i quali portano via spazio su disco, memoria e potenza di calcolo. Abilitare solo il necessario consente di avere un sistema pulito e sempre efficente

4) Compilare i pacchetti software sulla propria macchina rendono il sistema superottimizzato per la macchina in questione e quindi al massimo delle prestazioni

5) Divertimento e curiosità!

Mi raccomando nonsottovalutate il quinto punto! La passione e la curiosità sono spesso i motori che danno il via a grandi progetti!

Il sito di riferimento da cui parto è http://www.linuxfromscratch.org/ che purtroppo è tutto in inglese.

E’ mia intenzione postare in questo blog tutte le operazioni che andrò a compiere e i progressi che farò nel tempo.

AVIDEMUX su UBUNTU 11.10

Chissà perchè, nei repository di Ubuntu 11.10 non si trova avidemux….. Avidemux è comodo! MEtti che vuoi spezzare in due un file AVI, metti che hai una registrazione digitalizzata da TV e vuoi togliere la pubblicità, metti che ha un video in un certo formato e vuoi convertirlo con altri parametri ecc.ecc.

Però da U11.10 l’hanno tolot di default.

Vabbè…. allora facciamo così:

sudo apt-get install synaptic

sudo synaptic

poi andiamo nel menù

Impostazioni >> Sorgenti >> Altro Software >> Aggiungi

e mettiamo nella casella di testo

deb http://archive.getdeb.net/ubuntu maverick-getdeb apps

e confermiamo.

Poi da riga di comando digitiamo

wget -q -O- http://archive.getdeb.net/getdeb-archive.key | sudo apt-key add -

e quindi

sudo apt-get update

e

sudo apt-get install avidemux

In pratica abbiamo abilitato i repositories di una versione precedente di Ubutnu e abbiamo preso da li tutto il necessario.

Poi sarebbe opportuno disabilitare questi repositories onde evitare conflitti o incasinamento dei pacchetti.

Quindi ancora

sudo synaptic

e dal menù visto in precedenza disabilitiamo il falg in corrispondenza della voce

deb http://archive.getdeb.net/ubuntu maverick-getdeb apps

e infine di nuovo

sudo apt-get update

Avidemux sarà installato su Ubuntu 11.10. Anche se poi qualche problemino di stabilità l’ho incontrato per cui ho scoperto che forse alcuni trattamenti video vengono bene anche usando Openshot, che nasce per il montaggio video ma torna utile anche per elaborazioni video di diversa natura.

 

 

Stampante virtuale PDF su Linux

Nei sistemi windows, per creare dei file PDF dai propri documenti, spesso è necessario installare una stampante virtuale che invece che produrre stampe cartacee produce file PDF. Esistono diverse soluzioni molte delle quali gratuite. Nel mondo Linux questa necessità è molto meno sentita perchè molti programmi (ad esempio OpenOffice) offrono già all’utente un bottone attraverso cui creare un documento pdf del proprio lavoro. Inoltre l’ambiente grafico stesso (Gnome o Kde) nelle finestre di dialogo di stampa prevedono la possibilità di stampare su file ps o pdf. Eppure esistono ancora alcune particolari circostanze in cui potrebbe essere necessario anche su Linux creare una apposita stampante virtuale. A me è capitato soprattutto lavorando con pplet java che quando devono stampare non passano attraverso l’interfaccia del browser ma presentano una loro finestra di dialogo che il più delle volte limita le possibilità di scelta a quale stampate usare e quali pagine stampare. In queste circostante creare un file PDF della stampa diventa impossibile a meno di non avere una sampante virtuale installata.

Fatta questa lunga premessa, la soluzione al problema è di una semplicità e velocità incredibile: da terminale basta digitare

sudo apt-get install cups-pdf

e voilà! Tra le stampanti del sistema ne troverete una che si chiama PDF ed ogni volta che stamperete scegliendo questa stampante vi verrà chiesto dove e con che nome slavare il file PDF della stampa.

GNOME 3 su UBUNTU 11.04 Fatta BENE!

Post su come installare gnome 3 su Ubuntu 11.04 se ne trovano a bizzeffe. Forse molti di voi, però, hanno sperimentato che facendo i 3 passaggi indicati nella maggior parti dei siti l’aspetto delle finestre ha qualcosa che non va, non è lo stesso che si vede negli screenshot ufficiali di Ubuntu.

Ho trovato questa pagina in cui un certo Frank Lioty ha capito come sistemare la cosa.

Quindi i comandi completi per avere una installazionepulita di gnome 3 su Ubuntu 11.04 è la seguente

sudo add-apt-repository ppa:gnome3-team/gnome3
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade

sudo apt-get remove gnome-accessibility-themes
sudo apt-get install gnome-themes-standard
sudo apt-get install gnome-icon-theme
sudo apt-get install gnome-icon-theme-symbolic

E’ possibile inoltre installare uno strumento di personalizzazione di gnome 3 con il comando:

sudo apt-get install gnome-tweak-tool

Installare Gnome 3 su Ubuntu 10.10

E’ ufficialmente uscito gnome3. Ben presto le maggiori distribuzioni che adottano questo ottimo Desktop Manager inizieranno ad incorporarlo. (Su Ubuntu rimangono ancora parecchi dubbi su quale strada prenderà…).

Cmq è possibile fin da oggi provare Gnome 3 su Ubuntu 10.10 con pochi semplici comandi da Terminale:

sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-desktop/gnome3-builds

sudo apt-get update

sudo apt-get install gnome3-session

RETTIFICA: da ubuntu 10.10 è possibile provare gnome shell ma non gnome 3 (almeno allo stato attuale delle cose). E’ consigliabile installare ubuntu 11.04 e poi eseguire, da riga di comando, i seguenti:

sudo add-apt-repository ppa:gnome3-team/gnome3
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade

terminare la sessione di lavoro e ricollegarsi avendo l’accortezza di scegliene gnome 3 dal menù a tendina di GDM.

sudo add-apt-repository ppa:gnome3-team/gnome3
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade

Sostituire OpenOffice con LibreOffice in Ubuntu

Se Oracle non vi sta simpatica e siete amanti del software free 100% (per ora altre ragioni non ne vedo…) e volete sostituire LibreOffice a OpenOffice ecco i passi necessari: Aprite un terminale e digitate i seguenti comandi

sudo apt-get remove –purge openoffice*.*

sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/ppa

sudo apt-get update

sudo apt-get install libreoffice

I seguenti comandi sono alternativi:

sudo apt-get install libreoffice-gnome (se usate GNOME)
sudo apt-get install libreoffice-kde (se usate KDE)

e per finire i pacchetti per la traduzione in italiano:

sudo apt-get install libreoffice-l10n-it
sudo apt-get install language-support-writing-it

Provare Gnome Shell

 

Sta per uscire Ubuntu 11.04 con la sua rinnovata veste grafica Unity. L’ho provata un po in versione beta e non sono sicuro che sia poi così tanto comoda… piuttosto mi sta sempre più piacendo Gnome Shell dell’imminente Gnome3!

Per provarla su Ubuntu 10.10 basta andare nel gestore software, ricercare gnome shell ed installarlo. Quindi da terminale digitare:

gnome-shell –replace &

La E commerciale alla fine è utile per sganciare l’avvio del processo dal terminale altrimenti succederebbe che chiudendo il terminale si arresterebbe anche gnome-shell.

Installare Firefox 4 su Ubuntu 10

La procedura è molto semplice. Da riga di comando digitare quanto segue:

sudo add-apt-repository ppa:mozillateam/firefox-stable

per aggiungere il repository nell’elenco delle fonti software e poi

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade

e rispondere sempre si (Y) alle domande che compariranno a video per eseguire l’aggiornamento.

Unire più file PDF in uno solo

Se vi capita di avere più pagine PDF con cui volete creare un unico file bastano due istruzioni da riga di comando ed il gioco è fatto.

Supponete che i file PDF si chiamino P01.pdf, P02.pdf, ecc.. digitare

sudo apt-get install pdftk

Questa riga va messa solo la prima volta se nel sistema non è installato il tool pdftk

Poi con il comando

pdftk P*.pdf cat output UNICO.pdf

otterrete un file UNICO.pdf con le pagine ordinate alfabeticamente in base al nome dei singoli file.